DOMANDE E CURIOSITA'
Come funziona
Prima di incominciare una psicoterapia dedico i primi incontri ad una fase di consultazione in cui raccolgo le informazioni sul mio paziente, per capire il suo modo di essere, le sue difficoltà, le sue risorse; in questa prima fase il paziente inizia a fare esperienza di cura e di ascolto. Al termine di questi primi incontri condivido con il paziente una proposta di intervento specifica e funzionale ai suoi bisogni.
Cos'è la terapia psicoanalitica
“È nel momento in cui mi accetto così come sono che io divento capace di cambiare” (Carl Rogers)
La psicoterapia psicoanalitica permette cambiamenti autentici, stabili e duraturi perché basati sulla comprensione profonda del nostro funzionamento psichico conscio e inconscio, questa conoscenza può avvenire principalmente attraverso una relazione di cura con un professionista adeguatamente formato a lavorare nella relazione con la psiche: propria e del paziente.
La psicoterapia è costituita da colloqui con frequenza REGOLARE, per permettere l’instaurarsi di una relazione di cura. La terapia è sempre modellata su misura con il paziente e per il paziente in modo armonioso: si lavora con le parole e si può lavorare su racconti spontanei, sogni, atti mancati, sempre in ottica di sviluppare le proprie autenticità in modo evolutivo, creativo e personale.
I riferimenti teorici della mia formazione sono di tipo psicoanalitico e costruzionista: Freud, Klein, Winnicott, Bion, Ferro, Amadei, Stern, Pellizzari, Ogden, Gazzillo, Senise, Mc. Williams, De Masi, Neri, Lingiardi, Gabbard, Pelanda, Quinodoz ecc.
Differenza tra psicologo e psicoterapeuta
Il titolo di psicologo si ottiene al conseguimento della laurea di 5 anni di Psicologia, dopo un anno di tirocinio e un esame di stato.
Si diventa psicoterapeuti dopo aver conseguito un’ulteriore specializzazione di 4 anni in una scuola post universitaria in cui si uniscono aspetti teorici, pratici e tecnici sia sui pazienti che su se stessi. Lo psicoterapeuta con laurea in psicologia non può prescrivere farmaci, ma collabora con psichiatri che possono prescriverli. Lo psicoterapeuta lavora con la parola e i test psicologici, quando questi sono necessari.
Quando andare dallo psicoterapeuta
Quando la nostra mente soffre possiamo avere diversi sintomi:
Sintomi fisici legati a diverse somatizzazioni ( problemi digestivi, intestinali, cutanei, cefalee ecc. quando questi non sono origine medica) Mente e corpo sono interconnessi e si influenzano vicendevolmente.
Sintomi emotivi (difficoltà nella regolazione della emozioni, discontrollo, depressione, ansia, panico, fobie ecc.)
Sintomi relazionali (disturbo del comportamento, difficoltà scolastiche, disturbi sessuali, ecc.)
Sintomi personali (disturbi del comportamento alimentare, disturbi post- traumatici da stress, problemi di autostima, di autodeterminazione, di crescita, pensieri di morte, tentativi di suicidio ecc.).
In tutti questi casi è opportuno e consigliato consultare uno psicoterapeuta. Si può iniziare un percorso anche solo per il desiderio di conoscersi meglio o di voler migliorare qualcosa di sé e dei propri vissuti, o quando si fa fatica a capirsi o a riconoscersi.
Non esistono problemi di serie A o di serie B, il dolore non è classificabile e vale sempre la pena lavorare per diminuirlo.
Purtroppo ancora molti pazienti fanno fatica a riconoscere come legittimo il proprio dolore, hanno paura di soffrire senza un “vero” motivo perché non vedono nella loro storia eventi palesemente traumatici, ma il dolore è sempre l’espressione autentica di un bisogno di cura importante.
La mente si ammala
Quando la nostra mente funziona in modo rigido ci allontaniamo da noi stessi e dall’essere autentici nelle relazioni interpersonali. Per esempio, possiamo sentirci sempre in difetto, non essere spontanei, sentire di dover fornire prestazioni molto elevate, far fallire ogni nuova relazione, non sentirci mai abbastanza, essere infelici ecc. Possiamo quindi sviluppare una mente ansiosa o ipervigile.
I motivi che portano a queste rigidità e malessere possono essere molteplici e riguardano fattori: bio-psico-sociali. Le teorie psicoanalitiche riconoscono svariate cause della sofferenza mentale: traumi, conflitti, carenze, aspetti pulsionali, dinamiche relazionali, quindi aspetti intrapsichici e interpersonali, disconoscimenti e dissintonie relazionali. La mente si ammala, ma si può curare.
La sofferenza che ne deriva da tutti questi aspetti è molto grande e c’è bisogno sia di un profondo riconoscimento di questo dolore, sia di sostenere le nostre parti funzionali e vitali. Se siamo accompagnati e sostenuti nel nostro processo evolutivo, quindi grazie alla psicoterapia possiamo divenire autenticamente noi stessi.
Chi può rivolgersi allo psicoterapeuta
Chiunque abbia desiderio o necessità di lavorare su di sé e conoscersi per stare meglio, per migliorarsi e per progredire in modo autentico e diventare se stesso.
Quanto dura una terapia
Purtroppo non è possibile definire a priori la durata dell’intervento perché è sempre un percorso personalizzato e calibrato in base alla persona, al tipo di malessere, alle risorse e soprattutto agli obiettivi condivisi. Il mio intervento ha comunque sempre l’obiettivo di sostenere l’autonomia del paziente rispettando i tempi e le condizioni del paziente stesso. Esistono interventi di lunga, media, e breve durata.
“Il fatto che il dolore richieda così tanto tempo per dissolversi non è un segno di inadeguatezza, ma è indice di profondità dell’anima.” (Winnicott)
La psicoterapia funziona
La psicoterapia ha un’efficacia scientificamente dimostrata ed è la cura regia per i malesseri mentali, relazionali e personali. Pur essendo un metodo scientifico si basa sull’ incontro di persone e per questo con ogni professionista si sperimenta un ambiente di cura unico e nuovo. I primi incontri servono anche per creare una sintonia di lavoro comoda e utile alla cura. Gli incontri sono basati sul dialogo e e la comunicazione e in alcuni casi, con il consenso del paziente può essere utile usare anche dei test psicologici. La seduta è l’unico posto in cui si può parlare liberamente di sé e si può imparare ad essere se stessi
“Il cambiamento non è mai doloroso, solo la resistenza al cambiamento lo è” (Buddha)
La psicoterapia ha rispetto della fatica di questo dolore e aiuta a trovare la propria modalità di cambiare nel rispetto della nostra sensibilità, della nostra libertà e della nostra unicità.
Resistenze e difese
La nostra mente sviluppa dei meccanismi di difesa che ci aiutano ad affrontare le difficoltà della vita e che, se in alcuni momenti sono funzionali, in altri possono essere un freno o un intralcio al nostro benessere. In ogni caso per poterli migliorare e cambiare vanno riconosciute e rispettate. A volte si può pensare di essere ormai troppo vecchi per iniziare un percorso di psicoterapia, invece quando si sente il bisogno è sempre il momento giusto per farlo e a qualunque età può portare degli importanti e significativi miglioramenti.
Ci sono tanti pregiudizi
“Dallo psicologo ci vanno i matti”, è uno stereotipo sbagliato che nasce dal nostro timore di essere sbagliati, in psicoterapia si scopre invece quanto il valore di ogni singola persona è qualcosa che sfugge alle categorie di sano o malato, giusto e sbagliato e si scopre finalmente il proprio diritto al benessere.
Molte persone conosciute hanno testimoniato i benefici avuti personalmente da un percorso psicologico:
Selena Gomez, il Principe Harry, Zendaya, Brad Pitt, Kristen Bell, Jennifer Aniston, Robert Downey Jr., Emma Stone, Michelle Obama, Demi Lovato, Chiara Ferragni, Fedez, Lady Gaga, Justin Bieber, Ariana Grande, Michael B. Jordan, Marco Mengoni, Ambra Angiolini, e tanti tanti altri.
I costi della terapia
Il lavoro che dedico ai miei pazienti non si esaurisce nel tempo della seduta con loro, ma prosegue anche senza la loro presenza con i continui aggiornamenti, gli spazi mentali e di supervisione che dedico ad ognuno di loro. Così anche il paziente si accorge che il costo della terapia non è puramente economico. Infatti un percorso psicologico richiede energie cognitive ed emotive, ma presto si impara un metodo che consente di lavorare su di sé anche al di fuori del tempo della seduta.
Investire nel proprio benessere psicologico mentale e relazionale è comunque sempre la cosa migliore perché è un risparmio per il proprio futuro; infatti la malattia ci costa molto di più sia in termini economici, sia in termini di occasioni perse, di benessere e di opportunità mancate. Inoltre le fatture dello psicoterapeuta sono sempre scaricabili come spese mediche nella propria dichiarazione dei redditi.